A dire il vero io non mi considero regista, forse perché non ho studiato per diventarlo, eppure mi riesce bene  mettere in scena spettacoli. Nel dirigere gli attori, sarà perché sono un'attrice, entro in empatia con loro e con le eventuali difficoltà. Mi devo innamorare del testo e degli nterpreti. Non sempre però è possibile. All'inizio del lavoro  esploro e "annuso" il materiale che ho per le mani, testo ed interpreti, poi mi cominciano a fluire immagini e suoni fino a che lo spettacolo prende forma.                                                

Forse come uno stilista, ma io mi sento più un sarto, guardo la stoffa, che non sempre ho scelto io, taglio con molta attenzione il tessuto, ossia faccio la distribuzione delle parti, poi imbastisco a punti larghi e successivamente lavoro di rifiniture. Spesso quest'ultima fase del lavoro viene sacrficata per mancanza di tempo e rimpiango la possibilità che avevo un tempo di replicare uno spettacolo per svariati mesi...  Credo che ideare una regia comporti l' essere visionari più del recitare in un ruolo.             

 

 

 

 

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